lunedì 4 luglio 2011

Coerenza genera sofferenza: Maroni era un NO TAV

Sulla TAV si dice:

"L'opera sarà fatta"

Sui dimostranti e gli scontri:

"Violenza di stampo terroristico"
 
Qualcuno però la pensa diversamente a giudicare dalle parole

"Non sono i no global. La protesta della Val Susa non va ignorata, bisogna comprendere le ragioni della gente"

"Quando c'è una rivendicazione sensata non si può mandare la polizia e basta"

Il problema in queste affermazioni completamente opposte è che appartengono alla stessa persona, o meglio al Maroni del 2005 e al Maroni del 2011. 

Come mai la Lega era NO TAV fino a 6 anni fa e poi ha cambiato completamente atteggiamento? Si può dire che solo gli idioti non cambiano mai opinioni ed infatti Calderoli da sempre è PRO TAV, quindi un cambiamento nella mente di Bobo Maroni è più che lecito. Prima non riteneva dannosa l'opera ma ora la ritiene essenziale. Ma come la mettiamo sull'uso della polizia e l'ascoltare le ragioni della gente. Ancora oggi si parla solo dei poliziotti feriti, dei sassi e dei fumogeni ma nessuno che spiega le ragioni di questa lotta. 

PERCHÉ' NESSUNO SPIEGA I MOTIVI CHE SPINGONO MIGLIAIA DI PERSONE A RISCHIARE LE BOTTE E L'ARRESTO? 

Questo è assurdo caro Maroni 




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